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E’ già cult la tazza del Mercatino che non c’è​

BOLZANO. E’ già cult la tazza della 30esima edizione del mercatino di Natale di Bolzano, mai andato in scena per colpa della pandemia. Alle bancherelle gastronomiche in piazza Walther il vin brulé deve tassativamente essere servito in questa tazza di ceramica, che ogni anno cambia scritta e design. Ora però tutto è diverso. Raramente la città di Bolzano si tinge di bianco a inizio inverno, durante l’avvento. Dopo il sole, durante il secondo lockdown altoatesino a novembre, non poteva essere diversamente, è arrivata la neve per il mercatino che non c’è. La statua del menestrello Walther von der Volgelweide innevata crea un’atmosofera del tutto particolare, che verrebbe immortalata e condivisa sui social mediai dai turisti, se ci fossero. Ora il ‘salotto buono dei bolzanini’, come viene chiamata volentieri piazza Walther, si presenta coperta dalla neve, ma senza bancarelle, visitatori, profumi e canti.

“Di solito acquistiamo un grosso stock di tazze, perché molti clienti preferiscono non avere indietro la cauzione di 3,50 euro e portarsela a casa, per avere un ricordo oppure anche per collezionarla”, racconta Claudio Marchesini del bar Domino, che si trova proprio in piazza. “Quest’anno – aggiunge – ovviamente, senza mercatino, ne abbiamo prese molto meno, ma già numerosi clienti me l’hanno chiesta”. Per molti, infatti, è da sempre oggetto da collezione, guai perderne una. Ma questa edizione è davvero speciale, non solo perché si tratta della 30esima, ma soprattutto perché non hanno mai scaldato nessuno con il suo calore. “E’ un po’ come il francobollo Gronchi rosa”, commenta Marchesini.

Ogni anno l’Azienda di soggiorno di Bolzano ordina tra i 20 e 24mila pezzi, a secondo della durata del mercatino. “Ovviamente ci muoviamo in tempo, anche perché facciamo una gara, e partiamo in primavera”, racconta la presidente Roberta Agosti. Le tazze erano perciò già in magazzino quando il Covid ha imposto l’annullamento del mercatino. “C’è comunque molta richiesta”, conferma Agosti. “Forse anche perché i nostri visitatori più affezionati, già che devono rinunciare al mercatino, non intendono rinunciare alla tazza”.

Per questo motivo l’Azienda di soggiorno vende la tazza via internet, poi ci sono alcuni commercianti che la regalano ai clienti e infine c’è anche chi la riempie di biscottini e la vende per raccogliere fondi di beneficenza. La neve in piazza Walther con la prossima giornata di sole si scioglierà, l’anno prossimo le bancarella torneranno in piazza Walther e sarà servita la tazza con la scritta “Christkindlmarkt – Mercatino di Natale 2021”. Tutto un altro discorso.

By Alto Adige

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